Il Blog dei cattivi pagatori

Buonasera, ho 25 anni e mi trovo in una situazione che non riesco più a gestire.

Dovuta sicuramente a mie incoscienze, che però mi porta ad avere debiti per circa 5000 euro, credo. Partendo da fatture non pagate di linee telefoniche avute, con ulteriore incremento per penalità per la risoluzione anticipata del contratto, ed interessi di mora vari; una multa mai pagata (non avevo possibilità di farlo, si presentavano sempre necessità più urgenti quali bollette, spese ospedaliere) diventata quindi cartella esattoriale, tre anni di tassa sui rifiuti mai pagata che alla fine è diventata un’altra cartella esattoriale di circa 600 euro.

La mia banca mi propose un prestito di 5000 euro due anni fa circa, per ovviare al mio utilizzo della carta revolving in mio possesso (e per coprire un piccolo scoperto di conto con loro, 1000 euro). Non mi rimase nulla di liquidità, ma solo una rata mensile da pagare, 130 euro, in RID. Due anni fa, in concomitanza con la concessione di questo prestito, sono stata licenziata per esubero di personale, presa dall’angoscia (si era alle soglie della attuale crisi lavorativa), mi feci accreditare dalla Agos (carta revolving), una somma che mi permettesse perlomeno di pagare l’affitto (500 euro mensili) e di "campare" un paio di mesi.

Pochi giorni dopo ho trovato lavoro, fortunatamente, con la sfortuna però di essere messa per due mesi in ritenuta d’acconto a 800 euro al mese, avendo a mio carico le non indifferenti spese di viaggio (dovevo muovermi di 25 km utilizzando mezzi pubblici). Ora mi ritrovo con due rate da pagare (banca e revolving, entrambe in RID), per un totale di 250 euro mensili. Percepisco 1000 euro di stipendio, 450 li pago di affitto. Il rimanente deve bastarmi per bollette, benzina e cibo.

Sto tentando di chiedere un prestito personale per poter estinguere i due debiti e pagare una rata unica più bassa, già una finanziaria però me lo ha rifiutato. Vorrei capire se sono iscritta al registro dei protestati e cattivi pagatori (ho paura che sia così), e come posso muovermi per evitare altri danni.

Grazie anticipatamente per la disponibilità, attendo eventuale riscontro.

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Buonasera,

Volevo sapere se si esce automaticamente dall’albo dei cattivi pagatori o se bisogna chiedere a qualcuno e come grazie

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La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi sperando che lei mi possa aiutare .

Un cliente viene da me e mi richiede un mutuo , io vado in banca ed eseguo la richiesta di mutuo , la banca successivamente controlla in cr / crif , mi chiama e mi comunica che il cliente ha una sofferenza pregressa relativa ad un debito di 8000 euro , chiamo tempestivamente la societa di recupero crediti che mi assicura un saldo e stralcio a 6000 euro con conseguente ripristino dele banche dati , il cliente non ha problemi di soldi e paga i 6000 euro ( ne avrebbe pagati anche 8000 tranquilamente ).

Prendiamo il bonifico la mandiamo alla società di recupero crediti e questi ci rilasciano la carta scritta che il debito è stato estinto e che verrà pulita la banca dati , portiamo la carta in banca convinti che tutto si sia risolto e dopo 6 giorni ci richiama la banca diecendoci che devono rifiutare la richiesta di accettaz del mutuo poiche risulta in banca dati che : ” il debito risulta estinto ma viene segnalato con passaggio di perdite ”

Ora

a) sono disponibile a pagare anche i 2000 euro mancanti , ma se li pago la banca dati si aggiorna a fine mese cancellandomi definitivamente lo strorico e quindi anche le perdite o bisogna aspettare 2 mesi cmq

b) posso denuciare la mancanza di lealtà da parte della societa di recupero crediti a qualche ente es adusbef / banca d’italia / garante della praivacy – o avviare una procedimento penale , visto che si sono presi i loro soldi ma non hanno messo in chiaro fin da subito che dovevamo estinguerlo tutto il debito ( il cliente non ha problemi di soldi ) per il ripristino totale ed immediato delle banche dati .

Mi trovo con un cliente pieno di soldi , un cavillo dove si attacca il deliberante che ha potere di firma della banca e gradirei risolvere il problema in tempi brevi .

Attendo fisucioso una sua posizione , o una scappatoia per fare contenti tutti e ottenere noi i soldi. ringraziando ivan

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Equitalia mi può bloccare il conto corrente?

Pubblicato da: c0cc0bill su: Dicembre 8, 2009

Nel 1998 sono fallito e l’anno scorso sono stato riabilitato.Ho ottenuto l’iscrizione come agente di commercio che tutt’ora svolgo.Nonostante tutti i problemi che il fallimento ancora mi crea per ottenere credito,(praticamente incancellabile) sono riuscito ad aprire un C/C per ricevere i bonifici delle provvigioni e pagare cont.INPS e Tasse con delega Internet.

Avendo ancora un notevole debito con l’ Equitalia che non posso rateizzare con 72 rate come richiesto, possomo bloccare il C/C? Se Si, come posso fare?

Grazie

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Nel 2001-ho contratto un prestito di 1000 con scadenza ottobre 2001- Non ho onorato alcuna rata del prestito,perchè manco a farlo a posto do 10 giorno sono stato licenziato.-
Ho chiesto un prestito alcuni anni fa, e mi e stato negato,in quanto ero iscritto alla CRIF cattivo pagatore.-
Ho fatto la visura alla exsperian-risultato negativo- al CTC anche qui negativo.
Ho scritto alla CRIF e mi hanno mandato il Poster,dove risulta che il credito e stato ceduto in data 10-10-2008, e loro non mi cancellano,fino a quando non gli viene dato ordine di cancellarlo.
A me non e arrivata alcuna comunicazione della cessione del credito-
Non ho fatto alcun accordo stragiudiziale-Perchè la CRIF non vuole cancellarmi ?
Il codice deontologico del garante stabilisce,che trascorsi 36 mesi dalla scadenza del contratto anche per morosità non sanata la CRIF non lo fà ?
Come devo comportarmi ?
Mi ero iscritto ad un’associazione dei consumetari,appositamente per fare una causa alla CRIF, e questi mi hanno risposto che loro non assistono in giudizio gli iscritti,ma danno solo consulenze-
Mi dite se posso fare causa alla CRIF per risarcimento del danno,visto che non riiesco ad accedere ad alcun tipo di credito con la pensione ?
Vi ringrazio

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Adesso ci sono delle cambiali non pagate e sono scadute

Pubblicato da: c0cc0bill su: Dicembre 8, 2009

Salve, avevo un problema, 4 anni fa ho fatto un finanziamento per acquisto un auto; un anno e mezzo fa non sono riuscito a concludere di pagare le rate del finanziamento.. Ci siamo messi d’accordo con la banca di farmi pagare le cambiali… anche con queste, ho saltato qualche cambiale da pagare.

Adesso ci sono delle cambiali non pagate e sono scadute. Adesso sono stato contattato da un agenzia Recupero credito dicendomi di pagare rate che ho anche pagato… A CHI devo rivolgere? A quanto ammontanto le more sanzioni, puo essere piu della rata? Pignoramento? Un altra domanda, Puo essere a rischio un libretto nominativo risparmio di mia figlia maggiorenne?

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CRIF EURISC – ecco cosa è la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Marzo 22, 2009

Salve, sento spesso parlare di SIC, Sistemi di Informazione Creditizie e di CRIF Centrale Rischi  di Intermediazione Finanziaria. Mi hanno detto che si tratta di elenchi di cattivi pagatori. Potreste darmi qualche informazione più dettagliata? Grazie, Saverio

Un sistema di informazioni creditizie (SIC) positivo e negativo, o Centrale Rischi, o archivio dei cattivi pagatori, non è altro che un archivio informatico in cui sono raccolti i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese da banche e società finanziarie. Si tratta di finanziamenti richiesti per l’acquisto di un bene, di una casa, per la propria attività professionale o ottenuti a titolo personale.

È importante sapere che il SIC gestito da CRIF (che è appunto l’acronimo di Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) non contiene informazioni su cambiali o assegni protestati né informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatorie).

Le informazioni contenute nel SIC vengono trasmesse a CRIF dalle banche e dalle società finanziarie che aderiscono al Sistema Eurisc noti anche come i partecipanti al SIC.

Quindi la società CRIF gestisce il SIC che si chiama EURISC.

Le stesse banche e società finanziarie possono consultare tali informazioni solo per finalità collegate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi. La consultazione avviene quindi:

  • nel momento in cui la banca o la società finanziaria deve valutare una richiesta di finanziamento
  • durante il periodo di rimborso di un finanziamento

La storia creditizia di ciascun cittadino, ovvero l’evidenza dei diversi finanziamenti ottenuti e rimborsati a uno o più enti finanziatori, costituisce un’importante “referenza” da utilizzarsi per richiedere nuovo credito o negoziare condizioni migliori. In assenza di tale referenza, l’unica forma di tutela che una banca o una società finanziaria avrebbe a disposizione, a fronte della concessione del credito, sarebbe l’ipoteca sulla casa, il pegno su un bene o la garanzia prestata da terzi.

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Il pignoramento immobiliare e le aste giudiziarie

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Marzo 15, 2009

Nel grande business delle aste giudiziarie  sono entrate anche le banche. Gli impiegati (precari) nei servizi informatici sono stati sostituiti dai dipendenti di una società legata all’associazione delle banche italiane. Gli istituti di credito, così, avranno modo di mettere mano alla gestione delle vendite all’asta dei beni pignorati (nel 99% dei casi il pignoramento viene chiesto dagli istituti di credito stessi).

Il giudice a seguito di un’esecuzione immobiliare o di un fallimento dispone la vendita forzate di uno o più beni mobili o immobili di proprietà della persona esecutata o fallita, per ottenere il denaro con il quale soddisfare, in tutto o in parte, i creditori. Esistono però beni che non si possono pignorare: per esempio la fede nuziale, gli oggetti di culto, il frigorifero, al lavatrice. Ovvero ciò che il suo valore morale o per stretta necessità della vita domestica è compreso nei bisogni del debitore tanto da essere più importante rispetto al principio per cui tutti i beni dovrebbero fungere da garanzia dei creditori. Inoltri ci sono i crediti che il debitore vanta nei confronti di terzi o sussidi di grazia, sostentamento, maternità e malattia, la retribuzione dei dipendenti pubblici. Possono essere pignorati nei limiti di un quinto (solo nei casi in cui con gli altri beni non si copre il debito) tutti i beni indispensabili per l’esercizio della professione.

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Guida alla cancellazione del protesto

Pubblicato da: la protestata su: Marzo 15, 2009

I nominativi dei soggetti insolventi vengono inseriti in un apposito elenco, denominato Cattivi pagatori, tramite la procedura del protesto. I pubblici ufficiali abilitati al protesto (notai, per esempio) sono tenuti a compilare l’atto di protesto (la cosiddetta levata di protesto) e a comunicare i dati dei cattivi pagatori alla camera di commercio. Se il protestato non dovesse effettuare il pagamento in questione, subirebbe due conseguenze: il pignoramento (se il creditore prosegue nell’attività giudiziale) ed una permanenza di 5 anni nel Pubblico Registro Informatico dei Protesti trascorsi i quali la cancellazione avviene automaticamente.

La cancellazione del protesto

La legge 235 del 2000 ha allungato la durata del periodo in cui è possibile ottenere la cancellazione del protesto dal relativo bollettino, passando dai precedenti 60 giorni agli attuali 12 mesi. La procedura prevede la compilazione di un’apposita istanza rivolta al presidente della competente camera di commercio e la corresponsione dell’importo dovuto maggiorato degli interessi maturati, delle spese del protesto, quelle del precetto (l’intimazione a pagare a mezzo avvocato) e quelle per il procedure esecutive eventualmente intentate (per es. l’ufficiale giudiziario che ha provveduto al pignoramento e quelle successive).

La riabilitazione dei protesti

Qualora l’interessato procedesse al pagamento, anteriormente sia al pignoramento che al trascorrere di un anno dall’iscrizione, la cancellazione potrà avvenire in modo completo. Passato un anno senza subire ulteriori procedure di insolvenza è possibile richiedere la riabilitazione dal protesto, presentando richiesta al Presidente del Tribunale. Ottenuto il decreto di riabilitazione dal protesto, si può richiedere la cancellazione definitiva dagli elenchi al Presidente della Camera di Commercio. Qualora l’istanza non venisse accolta entro 20 giorni dalla presentazione, è possibile fare ricorso al Giudice di Pace.

L’elenco protesti

Le Camere di Commercio, sulla base di quanto previsto dall’art. 12 comma 5 lett. b) del Decreto Ministeriale 316/2000, hanno la possibilità di estrarre dal Registro informatico un elenco protesti mensile disponibile per chiunque ne facesse richiesta di consultazione previa sottoscrizione di abbonamento annuale. L’elenco protesti sono estratti a cadenza fissa una volta al mese e contengono, per ogni provincia o per l’intera realtà nazionale, tutti i protesti levati nel mese precedente e le eventuali modifiche dello status di protestato in seguito a cancellazione e riabilitazione.

Il bollettino protesti

Il termine “protesto” definisce un’operazione attraverso la quale viene dichiarato, pubblicamente, il mancato pagamento di un titolo di credito e quindi pubblicato nel bollettino protesti. Alla sua scadenza il titolo la società emittente lo consegnerà ad un notaio (o ad un ufficiale giudiziario) che provvederà a redigere il protesto; in questo modo, il titolo stesso verrà reso esecutivo. In seguito, oltre all’iscrizione presso gli appositi registri, verrà consegnato l’elenco dei protesti levati in un determinato periodo sia al Presidente del Tribunale, che al Presidente della Camera di Commercio che provvederà alla pubblicazione nel bollettino dei protesti dello stesso entro 10 giorni.

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La cambiale, tutto quello che bisogna sapere

Pubblicato da: la protestata su: Marzo 15, 2009

La cambiale è un titolo di credito all’ordine che attribuisce al legittimo possessore il diritto incondizionato a farsi pagare una somma determinata ad una scadenza indicata. Puo’ essere emessa sottoforma di cambiale tratta o cambiale propria (il paghero’ o vaglia cambiario).

La tratta contiene un ordine di pagamento che il firmatario/emittente (il traente) da’ ad un soggetto debitore (trattario) a beneficio proprio o di un terzo (creditore/beneficiario). Il trattario puo’ accettare o meno. Nel primo caso egli diventa il debitore principale sia nei riguardi di chi dovra’ essere pagato sia verso chi ricevera’ il documento dal primo creditore tramite girata. Chi ha dato l’ordine di pagare (traente) rimane comunque responsabile, nei confronti del creditore, sia per l’accettazione che per il pagamento. Puo’ esonerarsi, con una clausola, dalla responsabilita’ per l’accettazione, ma non da quella per il pagamento (l’eventuale clausola di esclusione sarebbe nulla). Ognuno dei creditori sara’ a sua volta responsabilizzato nei confronti di coloro che dopo di lui possederanno il titolo.

Il paghero’ (vaglia cambiario), invece, viene emesso direttamente dal debitore e contiene la sua promessa incondizionata di pagare un certo beneficiario. L’emittente/debitore, in questo caso, rimane sempre e comunque (nei confronti di tutti i nuovi creditori) l’obbligato principale. Sulla cambiale grava l’imposta di bollo, attualmente del 12 per mille per le cambiali tratte e dell’11 per mille sui vaglia cambiari (percentuali fissate dalla legge 191/2004 che ha modificato il dpr 642/72). I moduli che si acquistano (dai tabaccai) sono prebollati e il loro costo corrisponde ovviamente al bollo in essi riportato. Se il bollo pagato ed apposto sulla cambiale e’ mancante od inesistente, la cambiale puo’ circolare ma non ha valore di titolo esecutivo, ovvero non apre le porte alle azioni esecutive conseguenti l’eventuale mancato pagamento. L’inefficacia come titolo esecutivo deve comunque essere rilevata e pronunciata da un giudice, anche d’ufficio.

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La cambiale è un cappio al collo

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Marzo 14, 2009

Alcune società di recupero crediti propongono, all’accettazione del debitore, un accordo transattivo che prevede una ipotesi a saldo e stralcio delle posizioni debitorie pregresse, con un abbattimento degli importi a capitale e una riduzione degli interessi maturati.

All’accordo transattivo si aggiunge, non di rado, un piano di rientro del debito basato su una rimodulazione degli importi e delle scadenze convenute nel contratto originario. Si tratta, in pratica, di un piano di rateazione tipico di una operazione di consolidamento dell’esposizione debitoria: rate di importo più contenuto a fronte di un periodo di ammortamento di durata maggiore.

Ecco, dunque, pronto il piano di rientro a saldo e stralcio dei debiti pregressi. E’ a questo punto che, il più delle volte, viene servita la polpetta avvelenata. Si chiama “cambializzazione del debito” continua

Le regole in vigore per assegni e contante

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Marzo 14, 2009

Abbiamo scherzato. Questo il titolo più rispondente a quanto accaduto.

E’ diventato legge il decreto fiscale di fine giugno. Nel provvedimento sono state introdotte una miriade di novità e cancellate alcune disposizioni in vigore, nell’ottica della semplificazione. Tra le norme che spariscono quelle che avevano abbassato drasticamente il limite di importo degli assegni non trasferibili, portandolo a 5.000 euro e imponendo l’obbligo di indicare il codice fiscale di chi lo incassa. Ora il limite per la circolazione dei contanti è tornato a 12.500 euro, non c’è più obbligo del codice fiscale non c’è più e sparisce anche quello di effettuare i pagamenti per le fatture dei professionisti esclusivamente con assegni anche se al di sotto della soglia limite per i contanti continua

Cosa è una cambiale

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Marzo 14, 2009

I titoli di credito sono documenti in base ai quali un soggetto è tenuto ad effettuare una prestazione tipicamente, versare denaro) a chi li presenta, essendone legittimamente in possesso. Il diritto del possessore ad ottenere la prestazione prescinde dalla dimostrazione delle ragioni che hanno generato il diritto stesso: è sufficiente il possesso del titolo per avere diritto alla prestazione indicata, senza dover dimostrare le ragioni giuridiche ed economiche che hanno fatto sorgere il credito. Perché siano validi, i titoli di credito devono rispettare alcuni requisiti formali indicati puntualmente dalla legge continua

Attenzione alle cambiali ed agli assegni che firmi

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Marzo 14, 2009

Non fare uso di assegni e cambiali con leggerezza. Il protesto potrebbe pregiudicarti l’accesso al credito.

L’ASSEGNO

È importante conoscere bene cosa è un assegno e come funziona per non incorrere nelle conseguenze che derivano da un utilizzo non corretto. L’assegno bancario è uno strumento di pagamento sostitutivo del denaro. Rappresenta un ordine alla propria banca di pagare a terzi o a se stessi la somma indicata. In termini tecnici si parla del traente (chi firma l’assegno) che ordina al trattario (la banca) di pagare un beneficiario (il soggetto indicato sul titolo).

L’assegno bancario si trasferisce da un beneficiario ad un altro attraverso la girata, apponendo la firma sul retro del titolo. Le persone che “girano” l’assegno si assumono tutta la responsabilità della copertura dei fondi. Apponendo la clausola “non trasferibile” sull’assegno (si consiglia di ripeterla anche sul retro) si indica che lo stesso deve essere pagato solamente al beneficiario. Gli assegni di importo superiore ai 10.000 euro devono obbligatoriamente contenere la clausola non trasferibile.

LA CAMBIALE

Anche la cambiale è uno strumento di pagamento, ve ne sono di due tipi:

- la Cambiale Tratta, con cui chi la emette ordina ad un terzo soggetto (ad es. una banca) di pagare una data cifra di denaro in un dato giorno (ad es. “Pagate per questa cambiale il 2 maggio 2005 100 euro a Caio”);

- il Vaglia Cambiario (il famoso “Pagherò”) che impegna chi lo emette a pagare una somma di denaro ad una persona (ad es. “Pagherò il 2 Maggio 2005 100 euro a Tizio”).

In caso di mancato pagamento nei tempi e nei modi dovuti, sia gli assegni che le cambiali sono soggetti a protesto.

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Il debitore che paga va immediatamente cancellato dall’elenco dei protestati

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Marzo 5, 2009

I debitori che pagano hanno tutto il diritto di essere immediatamente cancellati dal registro dei protesti. E se la Camera di Commercio rifiuta di eliminarli dall’elenco dei protestati o non risponde alla richiesta, possono chiedere al giudice di pace di sostituirsi all’ufficio amministrativo.  Con una sentenza tutta dalla parte dei consumatori, le sezioni unite della Cassazione per la prima volta consentono al giudice di “mettere le mani” nei registri della pubblica amministrazione.

L’autonomia dell’attività amministrativa è infatti rigorosamente stabilita per legge fin dal 1865. I giudici del massimo collegio della Suprema Corte hanno però precisato che “il debitore protestato che successivamente adempie alle proprie obbligazioni è titolare” di un vero e proprio “diritto soggettivo” a chiedere “al dirigente dell’ufficio protesti della Camera di Commercio competente di cancellare il proprio nome dal registro informatico dei protesti”.

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Mio figlio sta  stipulando un mutuo per l’acquisto della prima casa ed in banca gli hanno chiesto un garante. Domanda:  non basta l’ipoteca sulla casa come garanzia? Nel caso mi offrissi io come garante, a cosa vado incontro?

Grazie dell’attenzione, Manuel

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Cosa succede quando si ritarda nel pagamento delle rate di un prestito

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Marzo 1, 2009

Leggo sempre con interesse questo blog ed anche io, approfittando della vostra disponibilità, vorrei chiedere di dettagliare quali  sono gli eventi  conseguenti al mancato pagamento delle rate di un finanziamento.

Riconoscente vi saluto tutti con affetto, Maria Bellitti – Mantova.

Il mancato rispetto delle scadenze previste per il pagamento delle rate, determina innanzitutto a carico del consumatore maggiori oneri per l’applicazione da parte del creditore di interessi di mora, la cui misura è indicata nella documentazione precontrattuale e/o nel contratto.

In questi casi, in base alle regole generali in materia di contratti, la banca e gli intermediari finanziari (quindi tutti gli enti che erogano danaro alla propria clientela), possono chiederne la risoluzione: l’evento può comportare la richiesta immediata di pagamento del capitale residuo e degli oneri accessori secondo le formalità di rito continua

Gli eventi conseguenti al mancato pagamento delle rate di un finanziamento

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 28, 2009

Leggo sempre con interesse questo blog ed anche io, approfittando della vostra disponibilità, vorrei chiedere di dettagliare quali  sono gli eventi  conseguenti al mancato pagamento delle rate di un finanziamento.

Riconoscente vi saluto tutti con affetto, Maria Bellitti – Mantova.

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Salve a tutti. Recentemente ho comprato un televisore presso una grande catena commerciale. Con mia sorpresa lo sconto del 20% era riservato solo a quanti accendevano un finanziamento, ad interessi zero, con FINDOMESTIC.  Pagando in contanti bisognava corrispondere il prezzo pieno del televisore. Giorni fa la stessa FINDOMESTIC mi ha inviato una CARTA AURA nominativa (peraltro mai richiesta) allegando ad essa una brochure pubblicitaria in cui mi si invoglia ad utilizzare la carta revolving asserendo che essa costituisce, in pratica, l’evoluzione dell’antiquato strumento di pagamento a rate. Mi consigliate di attivarla? Un grazie per il vostro prezioso contributo da Marcella Manenti, Pula (CA)

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In questi ultimi anni ho vissuto oltre le mie reali possibilità economiche. Ho chiesto finanziamenti  per comprare l’automobile, per ristrutturare  casa e per togliermi qualche” sfizio”, tipo un super tecnologico  televisore al plasma, una vasca idromassaggio Jacuzzi ed un Rolex.  Dispongo  anche di  una carta revolving,  pronta all’uso per  soddisfare qualsiasi attacco di “shopping compulsivo”  a cui di frequente vado soggetto. In pratica, tra un finanziamento e l’altro, ho commesso l’errore di sottostimare il peso del debito accumulato ed oggi non riesco più ad onorare gli impegni finanziari presi. Ho sentito parlare di “consolidamento debiti” finalizzato a concentrare l’esposizione debitoria presso un unico creditore, ad  allungare il periodo di ammortamento del debito e quindi ad alleggerire la rata mensile.
Vi chiedo: si tratta di una operazione di ristrutturazione del debito veramente conveniente? Quali sono i vantaggi e quali i costi connessi a questa tipologia  di contratto di prestito?

Vi ringrazio sin d’ora per una eventuale risposta che vorrete gentilmente fornirmi.

Maurizio Calcaterra, Alessandria

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Prestiti – la cessione del quinto dello stipendio non conosce la crisi

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 26, 2009

La crisi finanziaria si è ormai diffusa a macchia d’olio ma sembra esserci un settore che in parte è riuscito a resisterle o perlomeno ad evitarne gli effetti piu dirompenti: è il comparto del credito al consumo che in Italia, nonostante qualche segnale di rallentamento, rimane il più gettonato tra le diverse forme di finanziamento alle famiglie.

ascolta

Vuole il mutuo? Niente da fare, ripassi tra 3 anni. Quando il signor Nicola si è sentito rispondere così dalla sua banca ha pensato ad uno sbaglio di persona. «Io sulla lista dei cattivi pagatori? Stiamo scherzando?» Un’omonimia, un banalissimo errore, sarebbe bastato un accertamento per chiarire l’equivoco, cui sarebbero seguite le relative scuse. «Ci mancherebbe, verificare la credibilità dei clienti è il vostro lavoro», lui avrebbe risposto. E tutto sarebbe finito lì.

Invece no. A sua insaputa il signor Nicola G.,  è finito sulla lista nera. Non risulta tra i protestati. Non è affetto da shopping compulsivo. Non ha difetti della personalità tali da perdere il controllo delle proprie finanze.

Il mutuo per l’acquisto della prima casa non gli è stato concesso.

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I love shopping – Trasposizione cinematografica della sindrome da shopping compulsivo

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 24, 2009

i_love_shoppingC’è una Robecca Bloomwood nascosta in ogni ragazza media dei paesi occidentali. Basta saperlo e non s’incorrerà in disastri finanziari a più zeri. Perché l’allegra protagonista di libri e film è una spendacciona compulsiva, capace di collezionare le carte di credito nel portafoglio e i vestiti nell’armadio fino a degenerare. Dodici carte magiche riescono a soddisfare tutti i suoi bisogni perché i “negozi sono meglio degli uomini”. Gli estratti conto si accumulano, abilmente nascosti sotto il letto e gli impiegati del recupero crediti diventano una fobia costante. Serviranno una rivista monotematica sul risparmio e un capo bello e intelligente per riportarla sulla retta via.

A John Goodman è affidata al battuta più bella che rivolge alla figlia in riva al lago: “Se gli Stati Uniti possono sopravvivere con il debito che hanno, puoi farlo anche tu”.

Pellicola brillante, lunghetta (dura quasi due ore) senza problemi, che riesce perfino a sfiorare le tematiche attuali della crisi economica. Osservando il tutto attraverso un paio di occhiali da sole con le lenti rosa, ovviamente.

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Buongiorno. Sono purtroppo un cattivo pagatore in quanto segnalato su alcune centrali di rischio. Volevo chiedere se esiste una qualche possibilità per ottenere un prestito personale o se l’ultima opzione che mi resta è quella di rivolgermi agli strozzini.

Grazie, Efisio Malantara. Quartu Sant’Elena

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Può un cattivo pagatore consolidare i debiti in assenza di garanti?

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 15, 2009

Il consolidamento debiti, a cui ci si riferisce anche con i termini ristrutturazione debiti o rifinanziamento debiti, consiste essenzialmente in una operazione finalizzata a:

  1. sostituire  i diversi soggetti con cui si risulta indebitati (finanziarie e/o banche e/o società di recupero crediti e/o agenzie erariali di riscossione) con un unico creditore;
  2. accorpare tutti i debiti in quello che indicheremo, appunto, come debito consolidato, ristrutturato o rifinanziato;
  3. conseguire  un allungamento della durata del piano di ammortamento del debito consolidato rispetto al tempo massimo di rientro previsto dai finanziamenti in essere o dalle obbligazioni intervenute prima della ristrutturazione debiti;
  4. corrispondere, per il debito consolidato, un importo mensile minore della somma delle rate relative all’esposizione debitoria complessiva non ancora rifinanziata;
  5. corrispondere, per il debito consolidato, rate mensili al posto degli importi in un’unica soluzione eventualmente previsti delle obbligazioni assunte o determinatesi prima della ristrutturazione;
  6. ottenere un miglioramento delle condizioni di rifinanziamento  rispetto a quelle che caratterizzano il debito in esercizio prima della ristrutturazione;
  7. ricavare ulteriore liquidità al netto del debito consolidato residuale.

Gli strumenti disponibili per procedere al  consolidamento debiti sono:

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La “bufala” dei prestiti a protestati e cattivi pagatori

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 15, 2009

I prestiti a protestati rappresentano un particolare segmento del mercato creditizio. Anzitutto, parlando di prestito al protestato a quale soggetto ci si riferisce ? Rivestono purtroppo lo status di protestati quei debitori che non siano stati in grado, per tanti motivi, di onorare il pagamento di un assegno, una tratta, una cambiale o titoli simili. In questo caso viene elevato il protesto che è un procedimento al termine del quale il debitore acquisisce la “qualità” di protestato. Grazie a tale fattispecie è nata la terminologia legata ai prestiti e finanziamenti per i protestati.

I protestati vengono inseriti, iscritti e pubblicati in uno speciale elenco o registro informatico dei protestati tenuto e curato presso tutte le camere di commercio ex legge n. 480/1995, cui chiunque può accedere pubblicamente. La iscrizione nel registro o elenco dei protestati dura 5 anni, salvo la previa cancellazione del protestato che avviene saldando l’intero debito sotteso al titolo di credito oggetto del protesto. In base a tale logica fino a qualche tempo fa era impossibile erogare prestiti anche personali a protestati perchè all’istituto di credito bastava (e basta) una semplice visura del registro protestati per vedere la presenza o meno del richiedente il finanziamento nell’elenco dei protestati continua

E al cattivo pagatore non resta che rivolgersi al banco dei pegni

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 15, 2009

Nessun cappotto logoro nè toppe sugli abiti. Chi, oggi, si affida al ‘banco dei pegni’ nulla ha a che fare con i personaggi in bianco e nero delle pellicole di Totò. Liberi professionisti, pensionati, persone più o meno benestanti, sempre di più sono quelli che, in genere a causa di un imprevisto, hanno bisogno urgente di liquidità.

Perché quando lo stipendio basta appena a coprire le spese — la crisi non è più una novità — una lavatrice da ricomprare o un guasto da far riparare, creano una necessità. E il pegno è un modo rapido per avere contante e senza dare troppe spiegazioni. Perché un po’ di quella vergogna di chi non ha altre alternative, nelle persone che ricorrono a questo tipo di prestito, ancora c’è. Fosse solo per tutelare l’immagine collegata al tenore di vita che si mostra all’esterno.

Una legge del 1995 ha imposto ai vecchi banchi dei pegni di entrare a far parte degli istituti di credito. Il finanziamento, normalmente, dura 6 mesi e sono consentiti al massimo tre rinnovi. La polizza di pegno è un documento, un titolo di credito al portatore: il disimpegno, quindi, può essere fatto anche da un familiare. Una polizza, quindi, che può e deve essere sottoscritta alla luce del sole continua

Importante sentenza in materia di illegittimo trattamento dei dati personali in conseguenza dell’illegittima segnalazione alla centrale dei cattivi pagatori. Condannato istituto bancario.

Il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, chiede agli istituti finanziari di usare più cautele nelle segnalazioni.

Il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, segnala un’importante sentenza in materia di trattamento illegittimo di dati personali. E’ stato, infatti, condannato, un primario istituto bancario per aver illegittimamente segnalato ad una Centrale Rischi, il nominativo di un cittadino per il mancato pagamento di alcune rate relative ad un finanziamento, nonostante la banca avesse riconosciuto la completa estraneità dell’attore alla vicenda continua

Bollette dell’acqua pagate costituiranno garanzia per un prestito

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 15, 2009

Un progetto per consentire ai precari e agli immigrati di accedere al credito. La Regione Puglia ha commissionato uno studio di fattibilità per trovare un sistema che permetta anche ai cittadini più svantaggiati economicamente di ottenere un prestito bancario, certificando la propria affidabilità attraverso il puntuale pagamento delle bollette Aqp (AQuedotto Pugliese). E´ questa la risposta che l´assessore alle Attività produttive Sandro Frisullo e l´assessore ai Servizi sociali Elena Gentile hanno allo studio per aiutare un esercito di almeno 770mila persone che faticano a ottenere denaro dalle banche. A sostenere la Regione in questa campagna di aiuti ai giovani e agli immigrati è il Crif, il centro di rischi finanziari al quale gli istituti bancari si rivolgono per conoscere la storia creditizia dei clienti che chiedono un prestito.

Il progetto “Credito e inclusione sociale” prevede che il cittadino intenzionato a ottenere un prestito dalle banche chieda al Crif l´attestazione di affidabilità da consegnare in banca. L´istituto che certifica il rischio finanziario si rivolge all´Acquedotto pugliese per ottenere le informazioni utili al rilascio della documentazione: data di attivazione dell´utenza, storia e importi dei pagamenti degli ultimi tre anni, data in cui si sono verificati ritardi e quella in cui i pagamenti sono stati saldati. «Nelle nostre esperienze precedenti abbiamo più volte riscontrato che spesso sono proprio le persone che dispongono delle minori risorse economiche a pagare con più regolarità le bollette», ha spiegato Paolo Crivellaro, responsabile delle relazioni istituzionali del Crif. Grazie a questa certificazione, chi ha sempre pagato regolarmente la bolletta dell´acqua potrà ottenere prestiti bancari con più facilità continua

Il diritto del cattivo pagatore ad essere dimenticato

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 14, 2009

La Centrale Rischi costituita presso la Banca d’Italia è un sistema di raccolta nel quale sono archiviate le informazioni sulla solvenza dei clienti delle banche. In altre parole si tratta di un archivio nel quale vengono inseriti i dati di tutti coloro che risultano esposti con la banca per affidamenti oltre una certa soglia e di coloro che risultano incapaci di far fronte ai debiti verso il sistema bancario per qualsiasi tipo di finanziamento, cioè di coloro che vengono dichiarati “insolventi”.

L’insolvenza è la condizione di coloro che, per l’entità del debito accumulato, sono ritenuti non più in grado di adempiere con regolarità ai propri debiti e la loro posizione viene “passata a sofferenza” con avvio delle pratiche per il recupero coattivo.

Queste informazioni sono rese disponibili per i soggetti finanziari (cioè le banche) per la valutazione dell’affidabilità di chi richiede un prestito di qualsiasi genere ed in questo modo il sistema bancario tende ad escludere dall’accesso al credito coloro che vengono ritenuti dei “cattivi pagatori”. Accade così che chi viene segnalato per insolvenza, non solo non avrà più accesso a nuovo credito ma si vedrà chiudere tutte le altre linee di credito già in corso, anche se esse presentano un andamento regolare continua

Dopo quanto tempo un cattivo pagatore deve essere cancellato per legge

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 14, 2009

Per quanto tempo i dati vengono conservati nei Sistemi di informazioni Creditizie?

In base al tipo di rapporto di credito si registrano tempi di conservazione diversi:

  • le richieste di finanziamento vengono conservate per 6 mesi (1 mese in caso di rifiuto o rinuncia al finanziamento) dalla richiesta;

  • le morosità di due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per 12 mesi dalla data di regolarizzazione; le morosità superiori a due rate (o mesi) poi sanate sono visibili per 24 mesi dalla data di regolarizzazione;

  • le morosità mai sanate rimangono visibili per 36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall’ultimo aggiornamento;

  • tutte le altre informazioni positive (che indicano, cioè, il pieno rispetto del piano di rimborso del finanziamento) rimangono visibili per 36 mesi dalla cessazione del rapporto o di scadenza del contratto o dal primo aggiornamento del mese successivo a tali date.

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Il cattivo pagatore, un professionista del debito o una vittima del consumismo?

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 12, 2009

... anche lui sarebbe stato un cattivo pagatore

... anche lui sarebbe stato un cattivo pagatore

Cosa si intende per cattivo pagatore?

Nell’accezione comune e senza ricorrere a sottigliezze di lana caprina, con il termine cattivo pagatore deve intendersi:

  1. il soggetto moroso, vale a dire il debitore non puntuale nel corrispondere l’importo delle rate di un finanziamento (sia esso un prestito personale, un mutuo ipotecario, o un affidamento legato alla carta revolving, ecc…) secondo le scadenze previste;
  2. il soggetto incagliato ossia il debitore che, trovandosi in difficoltà momentanee, è costretto a sospendere i pagamenti per un limitato periodo di tempo, manifestando la volontà, (ed essendo giudicato in grado) di soddisfare comunque il creditore;
  3. il soggetto inadempiente, il cui comportamento si sostanzia in pratiche dilatorie finalizzate unicamente a differire nel tempo l’attivazione delle procedure giudiziali per il recupero coattivo del credito;
  4. il soggetto insolvente cioè un debitore che si trova nell’incapacità conclamata di assolvere alla obbligazione assunta, anche attraverso azioni giudiziali di tipo coattivo (pignoramento mobiliare ed immobiliare);
  5. il soggetto protestato ovvero che ha emesso assegni o cambiali che una volta presentati all’incasso si rivelano privi di copertura per la somma indicata nel titolo di credito;
  6. il soggetto revocato, che ha subito, in altre parole, un provvedimento di revoca del libretto di assegni (assegni a vuoto), della carta di credito o del bancomat (utilizzo della carta senza disporre dei fondi necessari);
  7. il soggetto fallito che è stato oggetto, cioè, di una sentenza di fallimento;
  8. il soggetto pignorato, che è stato interessato da una azione esecutiva di pignoramento mobiliare o immobiliare.

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Gentili signori, vi scrivo perchè ho bisogno di un consiglio. Sono in trattativa con una società di recupero crediti per un piano di rientro a saldo e stralcio relativo a vecchie pendenze con alcune finanziarie. Avevo concordato rimborsi di importo pari ad 800 euro per 36 mensilità, e sembrava che l’accordo fosse andato in porto con reciproca soddisfazione. Senonchè l’altro ieri mi contatta un agente esattoriale diverso da quello che aveva condotto la trattativa comunicandomi che la sua società avrebbe sottoscritto il piano di rientro solo dopo che avessi firmato cambiali per un importo equivalente a quello previsto dal piano. Ora, mi chiedo, perchè questo cambio di rotta? Prima di cambiali non si era mai parlato … e comunque loro sono in possesso delle rate insolute relative ai  finanziamenti che ho stipulato.

Grazie per l’attenzione Massimiliano

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La carta prepagata è uno strumento rilasciato a fronte di un versamento anticipato di fondi effettuato all’emittente. Essa incorpora il potere d’acquisto pagato in via anticipata dal titolare della carta e viene emessa da banche, nel caso in cui la carta sia spendibile presso una molteplicità di esercenti (carta a spendibilità generalizzata), ovvero direttamente da fornitori di beni e servizi (es. pedaggi autostradali, servizi di telefonia); in questo ultimo caso, la carta può essere utilizzata esclusivamente per il pagamento di acquisti effettuati presso lo stesso emittente (carta fidelity o monouso). Per il rilascio della carta prepagata non è necessaria la titolarità di un conto corrente né viene effettuata da parte dell’emittente una valutazione di solvibilità del prenditore della carta.

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Le differenze fra fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Febbraio 3, 2009

Salve, volevo chiedervi alcuni chiarimenti in merito alla fideiussione.  In particolare, quali sono le differenze tra la fideiussione bancaria e quella assicurativa, in termini di garanzie per colui che ne richiede l’escussione in caso di mancato pagamento di canoni di locazione immobiliare?

Nell’attesa di una cortese risposta vi porgo cordiali saluti.

Massimo Perrotti, Varese

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Comprare a rate? Segui i consigli di Eurilia

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 31, 2009

euriliaVuoi comprare l’auto o la tv al plasma dei tuoi sogni e ti hanno offerto di pagare tutto a rate? Ti hanno convinto con il tasso zero?

Dietro ai prestiti senza interessi e alle comode rate mensili spesso si nascondono veri e propri salassi. Per non cadere nella trappola delle offerte di finanziamento poco trasparenti, Eurilia ti dà tutte le dritte per difenderti e gli strumenti per scegliere in maniera consapevole.

Prestito in banca. Eurilia ti aiuta a individuare il vero costo del prestito che ti offre la banca

Comprare a rate. Eurilia spiega i trucchi per non farsi abbindolare dal falso tasso zero e per non cadere nelle trappole del compra subito e paghi dopo.

Occhio alla pubblicità. Le pubblicità dei prestiti per comprare a rate auto, computer… indicano in caratteri lillipuziani il vero costo del prestito. Eurilia le smaschera.

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Sono un protestato e vorrei aprire un conto corrente

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 29, 2009

Buongiorno a tutti. Sono un protestato ed avrei bisogno di aprire un conto corrente. Mi dicono che non c’è una norma del codice civile che nega ai protestati l’apertura di un conto corrente. E’vero? Ed allora, perchè trovo difficoltà a trovare una banca disposta ad aprire un rapporto con me?

Spero vogliate fornirmi delucidazioni in merito.

Ringrazio e porgo cordiali saluti,

Francesco, Vimercate (Milano)

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Gentili signori, ho contratto nel 1997 un prestito con una finanziaria di 5000 euro. Ho pagato le rate per circa un anno, poi ho perso il lavoro e non ho più potuto assolvere il mio impegno. Attualmente e per tutti questi anni non ho trovato lavoro quindi non ho busta paga e non posseggo nulla di intestato. Tra alcuni mesi andrò in pensione con la minima potranno rivalersi sulla mia pensione per recuperare il debito?

Grazie in anticipo per una cortese risposta,

Marino Criscuolo, Bari

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Tutela e diritti del consumatore – una guida semplice ed efficace

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 26, 2009

Il credito al consumo per l’acquisto di beni o servizi

Il consumatore è raggiunto ogni giorno da allettanti proposte di acquisto di beni e servizi con pagamenti agevolati. Stampa, volantini, televisione, siti internet, radio e vetrine annunciano “tasso zero”, “pagamenti agevolati”, “inizia a pagare da…”.

Molti rivenditori pubblicizzano l’acquisto di beni o servizi proponendo condizioni di pagamento favorevoli attraendo così l’attenzione del consumatore che viene invogliato all’acquisto senza però avere ben chiaro il costo finale del finanziamento.

Il credito al consumo è strumento che si sta diffondendo anche in Italia, così come è già avvenuto in altri Paesi dell’Unione Europea. Sempre più individui e famiglie, infatti, ricorrono al credito non solo per l’acquisto di beni durevoli quali l’automobile o l’arredamento della casa, ma per pagare viaggi, sport o semplicemente la spesa e alcuni finiscono per cumulare troppi finanziamenti provocando quel preoccupante fenomeno costituito dal sovraindebitamento.

Questa guida intende illustrare le principali condizioni che regolano il credito al consumo per l’acquisto di beni e servizi, al fine di consentire al consumatore di approfittare in modo consapevole di offerte vantaggiose.

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Un progetto per consentire ai precari e agli immigrati di accedere al credito. La Regione Puglia ha commissionato uno studio di fattibilità per trovare un sistema che permetta anche ai cittadini più svantaggiati economicamente di ottenere un prestito bancario, certificando la propria affidabilità attraverso il puntuale pagamento delle bollette Aqp (AQuedotto Pugliese).

E´ questa la risposta che l´assessore alle Attività produttive Sandro Frisullo e l´assessore ai Servizi sociali Elena Gentile hanno allo studio per aiutare un esercito di almeno 770mila persone che faticano a ottenere denaro dalle banche.

A sostenere la Regione in questa campagna di aiuti ai giovani e agli immigrati è il Crif, il centro di rischi finanziari al quale gli istituti bancari si rivolgono per conoscere la storia creditizia dei clienti che chiedono un prestito.

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Cattivi pagatori – Istituto bancario condannato per illegittima segnalazione

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 13, 2009

Importante sentenza in materia di illegittimo trattamento dei dati personali in conseguenza dell’illegittima segnalazione alla centrale dei cattivi pagatori. Condannato istituto bancario.

Il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, chiede agli istituti finanziari di usare più cautele nelle segnalazioni.

Il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, segnala un’importante sentenza in materia di trattamento illegittimo di dati personali. E’ stato, infatti, condannato, un primario istituto bancario per aver illegittimamente segnalato ad una Centrale Rischi, il nominativo di un cittadino per il mancato pagamento di alcune rate relative ad un finanziamento, nonostante la banca avesse riconosciuto la completa estraneità dell’attore alla vicenda.

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La trappola delle carte revolving

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 13, 2009

Gli servivano ventimila euro e si era affidato a un prestito che prevedeva la trattenuta in busta paga del quinto del suo stipendio. Peccato che i costi aggiuntivi non fossero specificati e gli interessi vicini al 20%, al limite dell’usura. Così il finanziamento è lievitato a oltre 48mila euro, il 133% della somma presa a prestito. Non è un caso isolato: sono sempre di più infatti gli italiani che si affidano a pagamenti a rate, come le carte revolving  e il Centro tutela consumatori lancia l’allarme.

Si  ricorre sempre di più agli acquisti a rate e l’occhio ricade spesso sulla carta revolving, che può contenere una vera propria riserva di denaro anche di 5 mila euro, o su altri tipi di prestiti personali come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Per acquistare degli elettrodomestici, come lavatrici o pc portatili, ad una decina di trentini è capitato che, dopo aver chiesto un finanziamento in negozio, si siano visti recapitare a casa una carta revolving con un addebito di spese pari a 20 euro, carta apparentemente mai richiesta. Ma nel contratto di finanziamento che i consumatori hanno portato ad analizzare al Crtcu vi era una clausula con cui il cliente avrebbe acconsentito alla spedizione della carta a casa. «Per una forma del contratto di dubbia trasparenza abbiamo fatto una segnalazione all’Antitrust per valutare se si possa trattare di una prassi commerciale sleale», commenta Carlo Biasior.

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Credito al consumo, occhio al Taeg

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 13, 2009

Il prestito personale è un finanziamento erogato da banche e finanziarie e non è necessariamente legato a uno specifico acquisto di un bene o di un servizio (come per esempio il mutuo per la casa). Si restituisce tramite bonifico, Rid oppure bollettino postale, a rate – di norma mensili – calcolate applicando al capitale finanziato un tasso d’interesse (il tasso annuo nominale, il cosiddetto Tan) fisso; il variabile è infatti poco diffuso.

Per quanto riguarda l’ammontare ottenibile si va da un minimo di mille fino a un massimo di 100mila euro mentre la durata oscilla da 12 mesi a 20 anni. Per ottenere il finanziamento, la banca o la finanziaria deve valutare l’affidabilità finanziaria del richiedente con un’istruttoria le cui spese si sommano ai costi di incasso della rata e, dove richieste, alle spese assicurative. Ma a che cosa occorre prestare maggiore attenzione? Innanzitutto al Tasso annuo effettivo globale (il cosiddetto Taeg).

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Crisi, gli italiani tornano al Monte dei Pegni per mutui e bollette

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 13, 2009

“I clienti sono raddoppiati, se non triplicati nell’ultimo anno. L’anello di fidanzamento, l’orologio d’epoca o la spilla lasciata dalla nonna diventano sempre più spesso merce di scambio per ottenere contanti. E i consumatori denunciano: ”C’è il rischio che si speculi sul bisogno”

La crisi economica si fa sentire anche al Monte dei Pegni. I clienti che si rivolgono alle strutture gestite dalle banche italiane sono “raddoppiate, se non triplicate” nell’ultimo anno. Parola del presidente dell’Adusbef Elio Lannutti, che denuncia anche il rischio che “si speculi sul bisogno, con condizioni spesso vessatorie”. Gli ultimi dati ufficiali disponibili, quelli della Banca d’Italia, sono sicuramente meno eclatanti ma certificano comunque un incremento consistente nei primi mesi del 2008, con il valore medio del pegno di circa 700 euro. Il trend è significativo e dimostra che l’anello di fidanzamento, l’orologio d’epoca o la spilla lasciata dalla nonna sono diventati sempre più spesso merce di scambio per ottenere contanti, fondamentali per pagare le bollette oppure per onorare la rata del mutuo. Quella che era vissuta come una ‘ultima spiaggia’, è diventata sempre di più una forma di finanziamento per far fronte all’emergenza. A facilitare l’accesso a questa tipologia di credito ci sono le condizioni meno impegnative rispetto a qualsiasi altro canale. La concessione del prestito non prevede infatti alcuna indagine amministrativa o patrimoniale. L’importo è semplicemente commisurato al valore di stima dell’oggetto portato in pegno.

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Cancellazione degli assegni protestati

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 12, 2009

La normativa vigente non consente la cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti per avvenuto pagamento dell’assegno dopo il protesto.

Quindi è possibile procedere alla cancellazione solo nei seguenti casi:

  • dimostrazione della illegittimità con provvedimento dell’Autorità Giudiziaria o dell’errore (ad es. con dichiarazione proveniente dell’ufficiale levatore o dall’azienda di credito) nella levata del protesto;
  • se sussistono particolari motivazioni che permettano di richiedere al Tribunale la sospensione della pubblicazione del protesto in base all’art. 700 del codice di procedura civile. E’ necessario l’intervento di un legale. La Camera di Commercio effettua la sospensione in seguito alla notifica del provvedimento del Tribunale;
  • se sussistono le condizioni per poter ottenere dal Tribunale un decreto di riabilitazione ai sensi dell’art. 17 L. 108/1996. La Camera di Commercio effettua la cancellazione su domanda dell’interessato che deve anche fornire copia del decreto di riabilitazione.

Al mancato pagamento dell’assegno è anche collegata una sanzione amministrativa (artt. 28 e ss. dlgs 507/1999) di competenza della Prefettura del luogo di pagamento.

Il pagamento tardivo dell’assegno è utile per evitare il pagamento della sanzione amministrativa, qualora venga effettuato entro 60 giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione del titolo.

La prova dell’avvenuto pagamento deve essere data al competente Ufficio della Prefettura e non alla Camera di Commercio.

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Assofin: cambiano le abitudini degli italiani sull’accesso al credito

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Gennaio 12, 2009

La difficile situazione economica ha ridotto sensibilmente le richieste di prestiti per l’acquisto di prodotti, mentre sono aumentate quelle di denaro contante. Lo spiega Giuseppe Piano Mortari direttore operativo dell’Associazione Italiana Credito al Consumo e Immobiliare

Nel 2008 abbiamo assistito a un rallentamento della crescita del credito al consumo che si è attestata al 2,2% rispetto al 9,5% del 2007 e all’11,9% del 2006. E non si prevedono incrementi.

Questo è quanto ha affermato Giuseppe Piano Mortari direttore operativo di Assofin (Associazione Italiana Credito al Consumo e Immobiliare). Va pero precisato che se il credito al consumo ha subito un decremento presso i punti vendita, hanno visto invece una significativa crescita i prestiti erogati a sportello.

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Tra i 1.400 emendamenti al decreto legge anti crisi che la Commissione Finanze della Camera sta esaminando uno produrrebbe l’immediata restrizione dell’accesso al credito alle famiglie e una richiesta di garanzie aggiuntive, penalizzando soprattutto i consumatori più virtuosi.

Milano, 2 Gennaio 2009 – Bizzarrie di fine anno. La Commissione Finanze della Camera sta completando la selezione degli emendamenti al c.d. Decreto Legge Anticrisi, da presentare al Governo a cavallo dell’Epifania.
In questa moltitudine il Ministro Tremonti dovrà dotarsi di cento occhi per spulciarli ad uno ad uno perché, incredibilmente, tra di essi ce ne sono alcuni che sono non anti ma pro-crisi.

Un esempio per tutti: l’emendamento 14.09 presentato da Fugatti, Bitonci, Simonetti, Forcolin, Comaroli e Poliedri che, per facilitare l’accesso al credito delle famiglie e delle imprese, propone una misura che produrrebbe, al contrario, profonde restrizioni.

Con un impatto stimabile in una riduzione di un altro 0,5 del già magro PIL atteso nel 2009. Nello specifico l’emendamento 14.09 propone la cancellazione delle segnalazioni negative pregresse (Comma 3), future (Comma 1) e quelle regolarizzate (Comma 2) dalle Centrali Rischi pubbliche e dai SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie), utilizzati da banche e intermediari finanziari come fonte essenziale per la valutazione del merito di credito dei creditori.

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Protesto assegno bancario e Cai

Pubblicato da: il cattivo pagatore su: Novembre 7, 2008

Salve vorrei sottoporvi la mia situazione, premetto che sono un commerciante, ho emesso un assegno il quale è stato protestato per mancanza di provvista il giorno 02/07/08. Mi arriva la comunicazione della banca in merito dandomi come termine ultimo di pagamento tardivo per evitare l’iscrizione al CAI il giorno 12/09/08. Effettuo il pagamento come da ricevuta in mio possesso il giorno 10/09/08 quindi in tempo. Tengo a precisare che l’impiegato allo sportello mi aveva rifiutato il pagamento tre giorni prima e che l’impiegata che ha seguito tutta la pratica era totalmente inesperta. Dopo di che pensavo di aver chiuso la cosa seguendo la legge.Invece il giorno 19/09/08 mi arriva dalla prefettura il verbale di contestazione riferito all’assegno sopra menzionato per la violazione dell’art 2 della legge 386/1990 ecc ecc. In prefettura ho presentato la ricevuta dell’avvenuto pagamento come difesa il giorno 03/10/2008.

Poi mi sono fatto fare una visura personale e l’assegno risulta come protestato con data di levata 04/07/08 e data di iscrizione 08/08/08.

Ora, le mie domande sono queste:la prima è corretto che l’assegno risulti come protestato? o è stato un’errore della banca che non ha mandato la comunicazione di avvenuto pagamento? (inoltre la banca in questione mi ha pure intimato il rientro immediato degli affidamenti) e soprattutto si può sanare questa situazione? e in che modo?

Grazie in anticipo Marco.

Commento di Marco | Mercoledì, 5 Novembre 2008

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Salve, il 10/2007 ho chiesto un prestito di 5000 euro per 60 rate mensili da 149 euro.  Ho pagato regolarmente 14 mensilità pari a 2086 euro.  Oggi volendo fare una estinzione anticipata mi hanno chiesto 4800, mi chiedo e 2086 euro che ho pagato fin ora? E’ mai possibile?

Molte grazie, Luca

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Salve a me è stato rubato un assegno dal libretto di assegni. Dato che quel conto corrente collegato all’assegno l’avevo aperto da poco e non lo stavo ancora utilizzando non c’erano fondi. Chi l’ha rubato ha compilato l’assegno senza neanche i miei dati : la firma era uno “scarabocchio” e non era sicuramente il mio nome , inoltre nel campo beneficiario c’era scritto “me medesimo”.

Quando ho ricevuto la segnalazione dalla mia banca che avevo emesso un assegno scoperto ero completamente cascato dalle nuvole, controllo il libretto d’assegni e ne mancava uno. Il giorno stesso ho sporto regolare denuncia ai carabinieri , poi ho inviato la copia della denuncia e il modulo di blocco cautelativo degli assegni alla mia banca e come per magia il giorno dopo il mio saldo non era + negativo ma pari a 0 . Quindi ho pensato ” Ok ora è sistemato tutto” . INVECE NO . Dopo poco tempo mi accorgo che questi cretini mi avevano inserito nel CAI . Ho chiamato la mia banca inferocito e mi ha detto che il protesto era per l’assegno e non era infamante per me. A me sembra strano dato che ogni volta che faccio un contratto con qualche azienza mi bloccano tutto quanto perchè risulto protestato . Io sono un imprenditore e sto avendo molti problemi a causa di quuesto errore della mia banca .
Cosa devo fare ? Querelare la mia Banca ? Posso ancora farlo se è passato un anno ?

Federico

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RSS cattivi pagatori – le risposte dell’esperto

  • Di: rachele Dicembre 17, 2009
    mha forse non ha tutti i torti, cmq io ho deciso che pagherò solo se accetteranno una cifra onesta e entro la fine dell’anno altrimenti mia mamma si arrangerà…non sono la banca d’italia!!! p.s. anche io posso chiedere che mi facciano avere: 1. lettera di cessione del credito; 2. estratto conto cronologico; non gliene faccio più di complimenti tanto gliene ho […]
    rachele
  • Di: Mel Dicembre 17, 2009
    MI sono appena informata e l'appuntamento dall'estero (USA) per l'iscrizione all'AIRE richiede un tempo di attesa superiore ad un anno... sarà la stessa cosa se delego qualcuno a farlo per me in Italia? potrò richiedere il rinnovo dei miei documenti italiani dall'estero? grazie
    Mel
  • Di: ulisse Dicembre 17, 2009
    salve ho scritto qualche giorno fa volevo precisare che mi è stato respinto un prestito consolidamento x via che nella crif sono segnalato xkè ci son 2 richieste di finanziamento ferme e non ricordo quali siano queste finanziarie,ho spedito via fax 1 richiesta d'accesso ai dati eurisc,volevo avere il vs. parere se ho seguito la giusta procedura
    ulisse
  • Di: chicunett Dicembre 17, 2009
    Salve, ho un problema con un vecchio fornitore, mi spiego: prima ero un commerciante di prodotti e arredamenti, a metà del 2008 ho venduto al cliente C. dei pezzi d'arredamento che ho acquistato dal fornitore F. Il cliente mi ha pagato con assegni a me intestati che io ho girato alla ditta F. La ditta F. ha incassato tutti gli assegni meno l'ultimo […]
    chicunett
  • Di: antonio Dicembre 17, 2009
    Salve, sono un ostudente, quest'anno mi è stata revocata la borsa di studio dell'università, e mi è arrivata una raccomandata dove mi si intima la restituzione della precedente, essendu nullatenente cosa posso fare? è possibile che si rivalgano sul reddito di mio padre dato che sono nel suo stato di famiglia e le aevolazioni le ho prese appunto per […]
    antonio
  • Di: c0cc0bill Dicembre 17, 2009
    Prima o poi la contatteranno per esigere il rientro dall'esposizione debitoria. Findomestic si avvale di un recupero crediti interno alla società. Le altre finanziarie, di dimensioni più modeste, cedono i crediti in sofferenza. Per questa ragione possono verificarsi dei ritardi, che non devono, tuttavia, generare illusorie speranze. Le finanziarie non d […]
    c0cc0bill
  • Di: c0cc0bill Dicembre 17, 2009
    Forse farebbe meglio ad essere meno conciso. In genere, il contratto di finanziamento è sempre disgiunto dal contratto di erogazione del servizio. Così che la disdetta del servizio non implica, in modo automatico, l'estinzione del debito.
    c0cc0bill
  • Di: sina Dicembre 17, 2009
    Salve, sono sposata e ho 3 bimbi ho dei debiti con findomestic. Spiego sono stata licenziata e non riuscivo piu a pagare le bollette e nel frattempo 2 assegni mi scadono. Cerco di aiutarmi con un altra finanziaria: da male in peggio ora gli assegni sto cercando di pagarli ma le altre 2 fin.non si fanno sertire. La prima da almeno 4 anni la seconda da 2 anni. […]
    sina
  • Di: c0cc0bill Dicembre 17, 2009
    La procedura corretta è quella che prevede all'AIRE la comunicazione del nuovo indirizzo all'estero. Lei non dovrà comunicare a nessun creditore il nuovo indirizzo. Quando i creditori vorranno notificarle qualcosa, dovranno effettuare una ricerca anagrafica. Dall'indirizzo conosciuto (quello indicato nel contratto di finanziamento) sarà agevol […]
    c0cc0bill
  • Di: claudio Dicembre 17, 2009
    Buongiorno.....qualcuno mi puo aiutare? Devo disdire un un contratto per mal funzionamento....il contratto prevedeva le cambiali che son state firmate per 3 anni..... Volevo sapere se con la disdetta del contratto si potevano disdire anche le cambiali visto che non usufruisco piu del servizio... grazie claudio
    claudio
  • Di: Mel Dicembre 16, 2009
    grazie mi hanno detto che non serve indicare un preciso indirizzo all'estero ma solo indicare che si intende vivere fuori dall'italia per un certo periodo crede sia fattibile? nel caso invece io indichi un nuovo indirizzo basta farlo all'AIRE che provvede a divulgare l'informazione o devo comunicarlo a tutti i debitori? come funziona per […]
    Mel
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Il debitore può chiedere la rateizzazione del debito iscritto a ruolo anche se è in corso una procedura di riscossione coattiva.
    c0cc0bill
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Di seguito le procedure di riscossione coattiva ed esecuzione forzata. Sono indicati i tempi certi. Gli altri sono aleatori e non determinabili a priori. Esecuzione immobiliare significa espropriazione dell'immobile di cui è proprietario tramite pignoramento e successiva vendita all'asta. A me sembra una cosa spropositata per duemila euro. Poi, se […]
    c0cc0bill
  • Di: Anonimo Dicembre 16, 2009
    Salve Ho ricevuto un atto di precetto dove mi comunicano che devo pagare una determinata somma(2.000€) sotto pena in difetto di esecuzione immobiliare. Quanto tempo ho per pagare?
    Anonimo
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Certo signora, se conosce il creditore può intavolare qualsiasi trattativa.
    c0cc0bill
  • Di: maddy Dicembre 16, 2009
    La ringrazio per la Sua celere e chiara risposta.Quindi, se ho capito bene, la prescrizione in casi come questo non ha alcuna validita' ai fini di una eventuale cancellazione senza contatti con il creditore.Pertanto, riuscendo ad arrivare alla banca (perche' di banca si trattava) creditrice, potrei trattare eventualmente una cifra a stralcio???La r […]
    maddy
  • Di: rachele Dicembre 16, 2009
    mha forse non ha tutti i torti, cmq io ho deciso che pagherò solo se accetteranno una cifra onesta e entro la fine dell'anno altrimenti mia mamma si arrangerà...non sono la banca d'italia!!! p.s. anche io posso chiedere che mi facciano avere: 1. lettera di cessione del credito; 2. estratto conto cronologico; non gliene faccio più di complimenti tan […]
    rachele
  • Di: alessandro a. Dicembre 16, 2009
    Salve ; sono in attività come mediatore da 2 anni e mezzo ; purtroppo non ho pagato mai i contributi per svariati motivi economici. ora sto chiudendo l'attività e mi è arrivata la procedura di fermo amministrativo da EQUITALIA ; la mia domanda è : le 5000€ circa posso comunque pagarle rateizzandole? Grazie
    alessandro a.
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Una mattina (un pomeriggio o a sera, non ha alcuna importanza) potrebbe presentarsi un Ufficiale Giudiziario per un pignoramento presso la residenza del debitore. Dove risiede il debitore, o meglio la debitrice? La sua amica dovrebbe aver conservato, per evitare danni, le fatture di tutti i mobili, arredamenti, elettrodomestici, gioielli, quadri presenti nel […]
    c0cc0bill
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Signora Maddy, deve innanzitutto effettuare una visura alla conservatoria dei registri immobiliari. Lì le diranno le generalità del creditore che ha iscritto ipoteca sul fondo. A tale soggetto potrà inviare una lettera di messa in mora. In effetti anche per il debitore ci deve essere il diritto a saldare il proprio debito. Per sancire questo diritto esiste l […]
    c0cc0bill

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  • Io personalmente credo che uno di questi giorni aprirò il rubinetto del gas e buonanotte a tutti
    Ciao a tutti, questa lettera rimane semplicemente un tentativo, l’ennesimo, di ricevere ascolto da qualcuno che possa sinceramente aiutare una persona in difficoltà. Partiamo dal problema. La prima cosa che mi viene in mente è: problema soldi. Insomma anche questo mese non ho pagato l’affitto e chiaramente il proprietario vuole sbattermi fuori. N […]
    un sovraindebitato
  • “Siamo tutti debitori” – un libro di Gianpaolo Luzzi per proteggere la famiglia dai debiti e vivere economicamente sereni
    Gli italiani sono sempre stati per tradizione grandi risparmiatori, ma negli ultimi dieci anni l’indebitamento delle famiglie ha registrato tassi di crescita preoccupanti. In questo scenario, il crollo dei mercati nel 2008 ha aggravato ulteriormente la situazione economica dei nuclei familiari, ma sarebbe un grave errore attribuire la responsabilità dei nost […]
    antonio iuri donati
  • Quando e come effettuare gratuitamente la cancellazione C.R.I.F.
    Salve, mi chiamo Federico Martinelli e mi rivolgo a voi per segnalare la pubblicità ospitata su alcuni siti che offrono servizi di cancellazione CRIF dietro compenso. In pratica viene richiesto  denaro per rendere nota la posizione creditizia del cliente ed effettuare  la cancellazione CRIF. Ma anche CRIF non è da meno quanto a correttezza. Leggendo sul sito […]
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    Le informazioni gestite da CRIF -  Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria CRIF ovvero la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria  gestisce informazioni di dettaglio circa i finanziamenti non perfezionati (in richiesta, rinunciati, rifiutati) e perfezionati (accordati ed estinti) contratti da un soggetto. Le informazioni presenti si possono sud […]
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    Importante sentenza in materia di illegittimo trattamento dei dati personali in conseguenza dell’illegittima segnalazione alla centrale dei cattivi pagatori. Condannato istituto bancario. Il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, chiede agli istituti finanziari di usare più cautele ne […]
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  • Cessione del quinto, prestito delega e cancellazione preventiva dal registro dei protesti – Le uniche possibilità per un protestato di ottenere credito
    Il prestito può essere negato nel caso in cui il richiedente ottenga un punteggio di accettazione del credito molto basso, perché questo significa un’alta probabilità di inadempienza. Questo si verifica quando in passato sono già stati registrati inadempimenti a nome del debitore a causa del mancato rispetto del piano di ammortamento mensile. Il credit […]
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    La carta prepagata è uno strumento rilasciato a fronte di un versamento anticipato di fondi effettuato all’emittente. Essa incorpora il potere d’acquisto pagato in via anticipata dal titolare della carta e viene emessa da banche, nel caso in cui la carta sia spendibile presso una molteplicità di esercenti (carta a spendibilità generalizzata), ovvero direttam […]
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    I nominativi dei soggetti insolventi vengono inseriti in un apposito elenco, denominato Cattivi pagatori, tramite la procedura del protesto. I pubblici ufficiali abilitati al protesto (notai, per esempio) sono tenuti a compilare l’atto di protesto (la cosiddetta levata di protesto) e a comunicare i dati dei cattivi pagatori alla camera di commercio. Se il pr […]
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    L’emissione di assegni senza autorizzazione e senza provvista (a vuoto) è un illecito amministrativo che viene punito con sanzioni pecuniarie e accessorie. Il Prefetto del luogo di pagamento dell’assegno, alla ricezione del rapporto o dell’informativa da parte del notaio, del segretario comunale o della banca che ha sollevato protesto, provvede alla notifica […]
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  • Atto di protesto con dicitura tratta non accettata
    Qualora sull’atto di protesto figuri la dicitura “tratta non accettata” o “tratta non” siamo in presenza di una cambiale tratta, cioè di una cambiale contenente l’ordine di provvedere al pagamento a favore del creditore, rivolto ad un terzo che ha rifiutato di procedere al pagamento richiesto. Il protesto di una tratta non accettata ha conseguenze [...] […]
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    il garante dei consumatori
  • I love shopping – Trasposizione cinematografica della sindrome da shopping compulsivo
    C’è una Robecca Bloomwood nascosta in ogni ragazza media dei paesi occidentali. Basta saperlo e non s’incorrerà in disastri finanziari a più zeri. Perché l’allegra protagonista di libri e film è una spendacciona compulsiva, capace di collezionare le carte di credito nel portafoglio e i vestiti nell’armadio fino a degenerare. Dodici carte magiche riescono a [ […]
    il cattivo pagatore
  • La carta di credito prepagata – una soluzione percorribile per i soggetti protestati o senza requisiti
    La carta prepagata è uno strumento rilasciato a fronte di un versamento anticipato di fondi effettuato all’emittente. Essa incorpora il potere d’acquisto pagato in via anticipata dal titolare della carta e viene emessa da banche, nel caso in cui la carta sia spendibile presso una molteplicità di esercenti (carta a spendibilità generalizzata), ovvero direttam […]
    la protestata
  • La trappola delle carte revolving
    Gli servivano ventimila euro e si era affidato a un prestito che prevedeva la trattenuta in busta paga del quinto del suo stipendio. Peccato che i costi aggiuntivi non fossero specificati e gli interessi vicini al 20%, al limite dell’usura. Così il finanziamento è lievitato a oltre 48mila euro, il 133% della somma presa a [...]
    il prestatore
  • Il mondo drogato della vita a credito – la prossima crisi finanziaria, se Wall Street sopravviverà a questa
    Un quotidiano britannico ha pubblicato la storia di un cinquantunenne che ha accumulato un debito di 58mila sterline su 14 carte di credito e finanziamenti vari. Con l’impennata dei costi del carburante, dell’elettricità e del gas non riusciva più a pagare gli interessi. Deplorando, col senno di poi, la sconsideratezza che lo ha gettato in questa […]
    il cattivo pagatore
  • Tranquilli: non e’ un altro 29, sara’ molto peggio! La bomba credit card e’ in arrivo…
    Dopo il credit crunch legato al brusco sgonfiarsi dela bolla immobiliare, dopo la crisi finanziaria dei mutui subprime ad essa direttamente collegata, assisteremo alla rovinosa deflagrazione di un’alltra bomba ad orologeria, da tempo innescata dai “grandi” banchieri mondiali. “La prossima onda di tsunami alta come un grattacielo coinv […]
    il cattivo pagatore
  • Come evitare che la nostra carta Bancomat venga clonata – video Repubblica TV
    I suggerimenti della polizia postale per difendersi. Svelati i trucchi dei truffatori. Bologna, sgominate due bande di romeni e bulgari: arrestate 11 persone. Nei loro appartamenti trovate, oltre all’apparecchiatura tecnica, centinaia di carte clonate e decine di migliaia di euro appena prelevati. Guarda il video di Fabio Tonacci da La Repubblica.it […]
    il garante dei consumatori
  • Carte di credito revolving – se ne parla a Salvadanaio
    Il credito al consumo in Italia cresce a ritmi sempre sostenuti: + 14,2% a giugno 2007, secondo l’ultimo bilancio dell’osservatorio Assofin-CRIF-PROMETEIA. In aumento anche gli importi erogati e le scadenze dei prestiti richiesti. Questo dato, a prima vista molto significativo, nasconde in realtà un rallentamento della crescita del fenomeno, come […]
    il garante dei consumatori
  • Carte di credito e CAI – domande e risposte
    Cosa è la Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI)? La CAI è l’archivio informatico costituito presso la Banca d’Italia nel quale confluiscono informazioni riguardanti irregolarità commesse dalla clientela nell’utilizzo degli assegni e delle carte di pagamento. . In quali casi di utilizzo irregolare delle carte di pagamento si viene iscritti nella CAI? S […]
    il cattivo pagatore
  • Uno strumento di pagamento innovativo: la Tremonti Card o Social Card
    E’ l’unico punto della manovra che riguarda il sociale. Ed è misura di cui il premier e Tremonti sono “eticamente molto fieri”. Vediamo un po’ cosa è la Tremonti card. Nota anche come Social Card. Si tratta di una carta prepagata, tipo carta di credito. Sarà anonima. Avrà un codice personale per garantire la riservatezza. E sarà […]
    il cattivo pagatore
  • Carte di credito – domande e risposte
    A chi è rivolta una carta di credito? La carta di credito è rivolta a persone maggiorenni di norma titolari o cointestatarie di un conto corrente bancario o postale. Come si può usare la carta di credito? Con la carta di credito si possono effettuare acquisti in Internet, via telefono e in tutto il mondo presso gli esercizi [...]
    il garante dei consumatori
  • Carte di debito
    La carta di debito è uno strumento di pagamento tradizionalmente emesso da banche nel momento in cui il cliente apre il conto corrente o successivamente. Anche per la carta di debito la banca si riserva di valutare la possibilità di emetterla, considerato il rischio che non vi siano fondi sufficienti sul conto del titolare della [...]
    il cattivo pagatore
  • Carte di credito e carte di debito
    Più correttamente dovremmo parlare di carte di pagamento e non di carte di credito. Infatti, la carta di credito è solo una fra le possibili tipologie di carte di pagamento. Le carte di pagamento sono strumenti che consentono di acquistare beni e pagare servizi senza utilizzo del contante, tramite addebito sul proprio conto corrente immediato, [...]
    il cattivo pagatore
  • Carte di credito
    Le carte di credito sono emesse da banche e da altri intermediari finanziari con la sottoscrizione di un contratto con il titolare della carta. Per la funzione creditizia da esse svolta, tali carte vengono rilasciate dopo un’attenta valutazione della solvibilità del cliente da parte dell’emittente; di solito viene fissato un limite mensile massimo di spesa [ […]
    il cattivo pagatore
  • Le carte di credito – scheda pratica a cura di BANKITALIA
    In realtà è opportuno e corretto parlare di carte di pagamento e non di carte di credito. La carta di credito, infatti, è solo una fra le possibili tipologie di carte di pagamento. Dunque consideriamo le carte di pagamento. Le carte di pagamento sono tessere plastificate che consentono di effettuare pagamenti senza l’utilizzo del contante. Esse sono [...] […]
    il cattivo pagatore
  • Frodi con carte di credito – misure di sicurezza e consigli
    In questo articolo ci proponiamo di stilare una guida sulle misure di sicurezza per l’utilizzo delle stesse, con i consigli nel caso si sia incappati in un uso indebito od una truffa. CONSIGLI PREVENTIVI La regola numero uno, valida per ogni modalita’ di utilizzo della carta, e’ quella di controllare regolarmente l’estratto conto dell […]
    il garante dei consumatori
  • Le Associazioni dei Consumatori e le carte di pagamento
    Il ruolo di assistenza e garanzia delle Associazioni dei Consumatori anche nel campo della monetica e del commercio elettronico ha assunto negli ultimi anni un’ importanza significativa. Le Associazioni dei Consumatori, infatti, ricevono centinaia di segnalazioni ogni giorno per clonazioni di carte di pagamento, truffe in internet, tentativi di phishing ecc. […]
    il garante dei consumatori
  • Blocco delle carte di pagamento smarrite o rubate – numeri telefonici da chiamare
    Se avete smarrito la carta o vi è stata rubata, dovete bloccarla prima possibile. Il blocco della carta ne impedisce immediatamente l’utilizzo fraudolento in tutto il mondo. BANCOMAT Per la denuncia di furto o smarrimento del BANCOMAT  avvenuta in Italia il titolare deve attivarsi subito affinchè la stessa sia bloccata, telefonando al numero verde 800.822.05 […]
    il cattivo pagatore
  • Le carte di pagamento: garanzie per il consumatore
    Le frodi perpetrate sulle carte di credito sono un fenomeno preoccupante e in continuo aumento, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Questo tipo di crimine consiste nel furto dei dettagli relativi alla carta di credito ovvero il nome del titolare, il numero di carta, la data di scadenza e il codice CVV. Tali [...]
    il garante dei consumatori
  • Le carte di pagamento, consigli e raccomandazioni
    Consigli e raccomandazioni sulle carte di pagamento E’ opportuno seguire alcune raccomandazioni: tenere sempre separato dalla carta il PIN, il codice di identificazione personale; e si consiglia di non memorizzarlo sul cellulare. non dimenticare di firmare la carta nell’apposito spazio sul retro: la tua firma è una sicurezza in più in caso di uso fraudolento […]
    il cattivo pagatore

RSS ultimi articoli su contratti di prestito

  • Cessione del quinto, prestito delega e cancellazione preventiva dal registro dei protesti – Le uniche possibilità per un protestato di ottenere credito
    Il prestito può essere negato nel caso in cui il richiedente ottenga un punteggio di accettazione del credito molto basso, perché questo significa un’alta probabilità di inadempienza. Questo si verifica quando in passato sono già stati registrati inadempimenti a nome del debitore a causa del mancato rispetto del piano di ammortamento mensile. Il credit […]
    la protestata
  • Occhio all’inganno, evita il danno! – Piccolo manuale per difenderci dai signori delle truffe
    Borseggi . I borseggi avvengono di solito in luoghi affollati (auto­bus, metropolitana, mer­cato, feste patronali, sa­gre, ecc.). I borseggiatori spesso operano in gruppo, spin­tonando, urtando, per poi allontanarsi rapidamente. CONSIGLI Dopo un prelievo di danaro presso la banca o l’ufficio postale non dilun­garti sulla strada del rien­tro e non ferma […]
    il garante dei consumatori
  • La banca non concede credito? Scende in campo il Prefetto
    La banca nega il mutuo per la costruzione della casa, oppure il credito per il negozio o la piccola impresa, o il prestito per fare degli acquisti in più? Se la motivazione del rifiuto non convince e si è certi di aver diritto ai soldi arriva un nuovo strumento per far sentire la propria [...]
    il tecnico bancario
  • Il consolidamento dei debiti attraverso prestito personale o mutuo – Vantaggi e svantaggi
    In questi ultimi anni ho vissuto oltre le mie reali possibilità economiche. Ho chiesto finanziamenti  per comprare l’automobile, per ristrutturare  casa e per togliermi qualche” sfizio”, tipo un super tecnologico  televisore al plasma, una vasca idromassaggio Jacuzzi ed un Rolex.  Dispongo  anche di  una carta revolving,  pronta all’uso per […]
    il prestatore
  • Prestiti – la cessione del quinto dello stipendio non conosce la crisi
    La crisi finanziaria si è ormai diffusa a macchia d’olio ma sembra esserci un settore che in parte è riuscito a resisterle o perlomeno ad evitarne gli effetti piu dirompenti: è il comparto del credito al consumo che in Italia, nonostante qualche segnale di rallentamento, rimane il più gettonato tra le diverse forme di finanziamento [...]
    il prestatore
  • Le differenze fra fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa
    Salve, volevo chiedervi alcuni chiarimenti in merito alla fideiussione.  In particolare, quali sono le differenze tra la fideiussione bancaria e quella assicurativa, in termini di garanzie per colui che ne richiede l’escussione in caso di mancato pagamento di canoni di locazione immobiliare? Nell’attesa di una cortese risposta vi porgo cordiali s […]
    il prestatore
  • Comprare a rate? Segui i consigli di Eurilia
    Vuoi comprare l’auto o la tv al plasma dei tuoi sogni e ti hanno offerto di pagare tutto a rate? Ti hanno convinto con il tasso zero? Dietro ai prestiti senza interessi e alle comode rate mensili spesso si nascondono veri e propri salassi. Per non cadere nella trappola delle offerte di finanziamento poco trasparenti, Eurilia [...]
    il prestatore
  • Tutela e diritti del consumatore – una guida semplice ed efficace
    Il credito al consumo per l’acquisto di beni o servizi Il consumatore è raggiunto ogni giorno da allettanti proposte di acquisto di beni e servizi con pagamenti agevolati. Stampa, volantini, televisione, siti internet, radio e vetrine annunciano “tasso zero”, “pagamenti agevolati”, “inizia a pagare da…”. Molti rivenditori […]
    il prestatore
  • La trappola delle carte revolving
    Gli servivano ventimila euro e si era affidato a un prestito che prevedeva la trattenuta in busta paga del quinto del suo stipendio. Peccato che i costi aggiuntivi non fossero specificati e gli interessi vicini al 20%, al limite dell’usura. Così il finanziamento è lievitato a oltre 48mila euro, il 133% della somma presa a [...]
    il prestatore
  • Credito al consumo, occhio al Taeg
    Il prestito personale è un finanziamento erogato da banche e finanziarie e non è necessariamente legato a uno specifico acquisto di un bene o di un servizio (come per esempio il mutuo per la casa). Si restituisce tramite bonifico, Rid oppure bollettino postale, a rate – di norma mensili – calcolate applicando al capitale finanziato [...]
    il prestatore
  • Crisi, gli italiani tornano al Monte dei Pegni per mutui e bollette
    “I clienti sono raddoppiati, se non triplicati nell’ultimo anno. L’anello di fidanzamento, l’orologio d’epoca o la spilla lasciata dalla nonna diventano sempre più spesso merce di scambio per ottenere contanti. E i consumatori denunciano: ”C’è il rischio che si speculi sul bisogno” La crisi economica si fa sent […]
    il prestatore
  • Assofin: cambiano le abitudini degli italiani sull’accesso al credito
    La difficile situazione economica ha ridotto sensibilmente le richieste di prestiti per l’acquisto di prodotti, mentre sono aumentate quelle di denaro contante. Lo spiega Giuseppe Piano Mortari direttore operativo dell’Associazione Italiana Credito al Consumo e Immobiliare Nel 2008 abbiamo assistito a un rallentamento della crescita del credito al cons […]
    il prestatore
  • Il rinnovo della cessione del quinto e della delega
    Il lavoratore dipendente che ha in corso una cessione del quinto o una delega di pagamento può chiederne il rinnovo prima della data di scadenza. Questa è una caratteristica della cessione del quinto che può risultare molto importante. Rinnovare una cessione [...]
    il prestatore
  • Il prestito delega
    Il prestito delega (o delegazione di pagamento), è una forma di prestito personale di cui possono usufruire i lavoratori dipendenti. Tale forma di prestito è regolata dalla legge 180 del 05.01.1950 e dal DPR 895 del 28.07.1950 e successive modifiche. dipendenti di enti statali convenzionati, dipendenti privati. Ma cos’è esattamente il prestito delega? Per ca […]
    il prestatore
  • Pignoramento Sequestro e Cessione dello stipendio – riferimenti normativi (legge 180/50)
    LEGGE 180/50 – CESSIONE QUINTO STIPENDIO TITOLO I – DEL SEQUESTRO, DEL PIGNORAMENTO E DELLA CESSIONE DEGLI STIPENDI SALARI E PENSIONI Art.1 (Insequestrabilità, impignorabilità e incedibilità di stipendi, salari, pensioni ed altri emolumenti) Non possono essere sequestrati, pignorati o ceduti, salve le eccezioni stabilite nei seguenti articoli, gl […]
    il prestatore
  • Salve, la mia domanda è: le finanziarie che concedono prestiti consapevoli di provocare un potenziale sovraindebitamento di un soggetto
    Salve, la mia domanda è: le finanziarie che concedono prestiti consapevoli di provocare un potenziale sovraindebitamento di un soggetto( es: concedono prestiti anche se sanno che ne hai altri cinque), in caso di inadempienza, hanno diritto di riscossione del credito in maniera forzata? se si in che misura?non crede che anche loro abbiano delle responsabilità […]
    il prestatore
  • Per i pensionati la cessione della nuda proprietà è meglio della cessione del quinto …
    Il segretario generale regionale Fnp Cisl Franco Rigetti lancia l’allarme: i pensionati vengono ”bombardati” da pubblicita’ sui prestiti ”favorevoli” o di cessione del quinto della pensione, ma con soluzioni potenzialmente ingannevoli e pericolose. ”Attenti alle operazioni non sempre oneste – ha detto Rigetti […]
    il prestatore
  • Cessione del quinto – domande e risposte
    1. Che cos’è la Cessione del quinto? La Cessione del quinto è un finanziamento personale con massima libertà di utilizzo della somma ricevuta. Il richiedente in cambio “cede” una parte del suo stipendio o della sua pensione (al massimo di un quinto) autorizzando il suo datore di lavoro a trattenere ogni mese dalla busta paga o [...]
    il prestatore
  • Credito al consumo, cattivi pagatori e tutela del consumatore – domande e risposte
    Che cosa è il credito al consumo? Il credito al consumo è costituito dai finanziamenti concessi da una banca o una società finanziaria ad una persona fisica per soddisfare i propri bisogni individuali o familiari. Tali  finanziamenti vengono concessi generalmente sotto forma di dilazione di pagamento per l’acquisto di un bene o servizio o sotto forma di [... […]
    il prestatore
  • La nuova povertà – torna il banco dei pegni
    Un tempo si diceva «evita­re di fare il passo più lungo della gamba». Un errore che pare capitare sempre più spesso, so­prattutto a chi non è abituato alla condizione di “povero”. E’ il ceto medio a scivolare piano piano nella voragine dei debiti, a fare i conti con uno stipendio che non basta più, e [...]
    il prestatore

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  • Sono un protestato e vorrei aprire un conto corrente
    Buongiorno a tutti. Sono un protestato ed avrei bisogno di aprire un conto corrente. Mi dicono che non c’è una norma del codice civile che nega ai protestati l’apertura di un conto corrente. E’ vero? Ed allora, perchè trovo difficoltà a trovare una banca disposta ad aprire un rapporto con me? Spero vogliate fornirmi delucidazioni in [...] […]
    la protestata
  • Protesto assegno bancario e Cai
    Salve vorrei sottoporvi la mia situazione, premetto che sono un commerciante, ho emesso un assegno il quale è stato protestato per mancanza di provvista il giorno 02/07/08. Mi arriva la comunicazione della banca in merito dandomi come termine ultimo di pagamento tardivo per evitare l’iscrizione al CAI il giorno 12/09/08. Effettuo il pagamento come da [ […]
    la protestata
  • Salve a me è stato rubato un assegno e quando ho ricevuto la segnalazione dalla mia banca che avevo emesso un assegno scoperto ero completamente cascato dalle nuvole
    Salve a me è stato rubato un assegno dal libretto di assegni. Dato che quel conto corrente collegato all’assegno l’avevo aperto da poco e non lo stavo ancora utilizzando non c’erano fondi. Chi l’ha rubato ha compilato l’assegno senza neanche i miei dati : la firma era uno “scarabocchio” e non era sicuramente il mio [...]
    la protestata
  • Come si ottiene la riabilitazione dei protesti?
    Salve, per un caso fortuito, ho subito il protesto di due assegni. Mi è stato detto che è possibile ottenere la riabilitazione. In che modo? Grazie per la risposta, Antonio I nominativi dei soggetti insolventi vengono inseriti in un apposito elenco, denominato Cattivi pagatori, tramite la procedura del protesto. I pubblici ufficiali abilitati al protesto (no […]
    la protestata
  • Salve, nel mese di luglio 2008 ho informato verbalmente la mia banca che alla fine del mese avrei chiuso il conto corrente
    Salve, nel mese di luglio 2008 ho informato verbalmente la mia banca che alla fine del mese avrei chiuso il conto corrente. A mia insaputa hanno avviato il blocco del conto per chiusura. Mi sono accorto di ciò dopo 10 giorni, quando dall’estero ho cercato di effettuare un prelievo. Nel frattempo un [...]
    la protestata
  • Salve, ho fatto un assegno superiore all’importo che avevo in posta
    Salve, ho fatto un assegno superiore all’importo che avevo in posta, appena mi sono accorto dopo nemmeno una settimana ho versato mi hanno subito protestato con il protesto che risulta in data il giorno dopo il mio versamento per questo nonostante queste carte la banca non concede un mutuo a un mio dipendente. e normale? [...]
    la protestata

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RSS domande e risposte su carte di credito e di debito

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RSS le ultime domande all’esperto

  • Di: rachele Dicembre 17, 2009
    mha forse non ha tutti i torti, cmq io ho deciso che pagherò solo se accetteranno una cifra onesta e entro la fine dell’anno altrimenti mia mamma si arrangerà…non sono la banca d’italia!!! p.s. anche io posso chiedere che mi facciano avere: 1. lettera di cessione del credito; 2. estratto conto cronologico; non gliene faccio più di complimenti tanto gliene ho […]
    rachele
  • Di: Mel Dicembre 17, 2009
    MI sono appena informata e l'appuntamento dall'estero (USA) per l'iscrizione all'AIRE richiede un tempo di attesa superiore ad un anno... sarà la stessa cosa se delego qualcuno a farlo per me in Italia? potrò richiedere il rinnovo dei miei documenti italiani dall'estero? grazie
    Mel
  • Di: ulisse Dicembre 17, 2009
    salve ho scritto qualche giorno fa volevo precisare che mi è stato respinto un prestito consolidamento x via che nella crif sono segnalato xkè ci son 2 richieste di finanziamento ferme e non ricordo quali siano queste finanziarie,ho spedito via fax 1 richiesta d'accesso ai dati eurisc,volevo avere il vs. parere se ho seguito la giusta procedura
    ulisse
  • Di: chicunett Dicembre 17, 2009
    Salve, ho un problema con un vecchio fornitore, mi spiego: prima ero un commerciante di prodotti e arredamenti, a metà del 2008 ho venduto al cliente C. dei pezzi d'arredamento che ho acquistato dal fornitore F. Il cliente mi ha pagato con assegni a me intestati che io ho girato alla ditta F. La ditta F. ha incassato tutti gli assegni meno l'ultimo […]
    chicunett
  • Di: antonio Dicembre 17, 2009
    Salve, sono un ostudente, quest'anno mi è stata revocata la borsa di studio dell'università, e mi è arrivata una raccomandata dove mi si intima la restituzione della precedente, essendu nullatenente cosa posso fare? è possibile che si rivalgano sul reddito di mio padre dato che sono nel suo stato di famiglia e le aevolazioni le ho prese appunto per […]
    antonio
  • Di: c0cc0bill Dicembre 17, 2009
    Prima o poi la contatteranno per esigere il rientro dall'esposizione debitoria. Findomestic si avvale di un recupero crediti interno alla società. Le altre finanziarie, di dimensioni più modeste, cedono i crediti in sofferenza. Per questa ragione possono verificarsi dei ritardi, che non devono, tuttavia, generare illusorie speranze. Le finanziarie non d […]
    c0cc0bill
  • Di: c0cc0bill Dicembre 17, 2009
    Forse farebbe meglio ad essere meno conciso. In genere, il contratto di finanziamento è sempre disgiunto dal contratto di erogazione del servizio. Così che la disdetta del servizio non implica, in modo automatico, l'estinzione del debito.
    c0cc0bill
  • Di: sina Dicembre 17, 2009
    Salve, sono sposata e ho 3 bimbi ho dei debiti con findomestic. Spiego sono stata licenziata e non riuscivo piu a pagare le bollette e nel frattempo 2 assegni mi scadono. Cerco di aiutarmi con un altra finanziaria: da male in peggio ora gli assegni sto cercando di pagarli ma le altre 2 fin.non si fanno sertire. La prima da almeno 4 anni la seconda da 2 anni. […]
    sina
  • Di: c0cc0bill Dicembre 17, 2009
    La procedura corretta è quella che prevede all'AIRE la comunicazione del nuovo indirizzo all'estero. Lei non dovrà comunicare a nessun creditore il nuovo indirizzo. Quando i creditori vorranno notificarle qualcosa, dovranno effettuare una ricerca anagrafica. Dall'indirizzo conosciuto (quello indicato nel contratto di finanziamento) sarà agevol […]
    c0cc0bill
  • Di: claudio Dicembre 17, 2009
    Buongiorno.....qualcuno mi puo aiutare? Devo disdire un un contratto per mal funzionamento....il contratto prevedeva le cambiali che son state firmate per 3 anni..... Volevo sapere se con la disdetta del contratto si potevano disdire anche le cambiali visto che non usufruisco piu del servizio... grazie claudio
    claudio
  • Di: Mel Dicembre 16, 2009
    grazie mi hanno detto che non serve indicare un preciso indirizzo all'estero ma solo indicare che si intende vivere fuori dall'italia per un certo periodo crede sia fattibile? nel caso invece io indichi un nuovo indirizzo basta farlo all'AIRE che provvede a divulgare l'informazione o devo comunicarlo a tutti i debitori? come funziona per […]
    Mel
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Il debitore può chiedere la rateizzazione del debito iscritto a ruolo anche se è in corso una procedura di riscossione coattiva.
    c0cc0bill
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Di seguito le procedure di riscossione coattiva ed esecuzione forzata. Sono indicati i tempi certi. Gli altri sono aleatori e non determinabili a priori. Esecuzione immobiliare significa espropriazione dell'immobile di cui è proprietario tramite pignoramento e successiva vendita all'asta. A me sembra una cosa spropositata per duemila euro. Poi, se […]
    c0cc0bill
  • Di: Anonimo Dicembre 16, 2009
    Salve Ho ricevuto un atto di precetto dove mi comunicano che devo pagare una determinata somma(2.000€) sotto pena in difetto di esecuzione immobiliare. Quanto tempo ho per pagare?
    Anonimo
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Certo signora, se conosce il creditore può intavolare qualsiasi trattativa.
    c0cc0bill
  • Di: maddy Dicembre 16, 2009
    La ringrazio per la Sua celere e chiara risposta.Quindi, se ho capito bene, la prescrizione in casi come questo non ha alcuna validita' ai fini di una eventuale cancellazione senza contatti con il creditore.Pertanto, riuscendo ad arrivare alla banca (perche' di banca si trattava) creditrice, potrei trattare eventualmente una cifra a stralcio???La r […]
    maddy
  • Di: rachele Dicembre 16, 2009
    mha forse non ha tutti i torti, cmq io ho deciso che pagherò solo se accetteranno una cifra onesta e entro la fine dell'anno altrimenti mia mamma si arrangerà...non sono la banca d'italia!!! p.s. anche io posso chiedere che mi facciano avere: 1. lettera di cessione del credito; 2. estratto conto cronologico; non gliene faccio più di complimenti tan […]
    rachele
  • Di: alessandro a. Dicembre 16, 2009
    Salve ; sono in attività come mediatore da 2 anni e mezzo ; purtroppo non ho pagato mai i contributi per svariati motivi economici. ora sto chiudendo l'attività e mi è arrivata la procedura di fermo amministrativo da EQUITALIA ; la mia domanda è : le 5000€ circa posso comunque pagarle rateizzandole? Grazie
    alessandro a.
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Una mattina (un pomeriggio o a sera, non ha alcuna importanza) potrebbe presentarsi un Ufficiale Giudiziario per un pignoramento presso la residenza del debitore. Dove risiede il debitore, o meglio la debitrice? La sua amica dovrebbe aver conservato, per evitare danni, le fatture di tutti i mobili, arredamenti, elettrodomestici, gioielli, quadri presenti nel […]
    c0cc0bill
  • Di: c0cc0bill Dicembre 16, 2009
    Signora Maddy, deve innanzitutto effettuare una visura alla conservatoria dei registri immobiliari. Lì le diranno le generalità del creditore che ha iscritto ipoteca sul fondo. A tale soggetto potrà inviare una lettera di messa in mora. In effetti anche per il debitore ci deve essere il diritto a saldare il proprio debito. Per sancire questo diritto esiste l […]
    c0cc0bill

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